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CORDONE SPERONATO:
il fusto della pianta può arrivare a un metro di altezza; la potatura è fatta in modo da far sviluppare un andamento
orizzontale su un filo di ferro sul quale si trovano gli speroni (i tralci).
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GUYOT:
prende il nome dallo studioso francese che lo ha ideato. Sul fusto alto 50-80cm vengono lasciati uno sperone con 2
gemme e un capo a frutto con 10-12 gemme o meno. Per tale possibilità di scelta del numero di gemme viene definito a
potatura mista. Durante la potatura si asporta il vecchio capo a frutto (taglio del passato), mentre dei 2 germogli
formatisi dalle 2 gemme lasciate sull'altro sperone quello più vicino al ceppo è accorciato a 2 gemme (taglio del futuro)
e l'altro destinato alla produzione (taglio del presente) viene legato orizzontalmente ad un filo di ferro.
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ALBERELLO:
sistema a potatura corta, 30-40cm da terra. Su di esso vengono allevate alcune branche che portano ciascuna uno
o più speroni, con una o due gemme. E' adottato nelle zone calde all'interno di buche che proteggono i grappoli dai
venti caldi, nelle zone fredde perché la poca altezza permette di sfruttare il calore. Poco produttivo non si avvale
di sostegni.
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PERGOLA:
sotto questo nome vanno numerose forme di allevamento che si differenziano da regione a regione. Particolarmente
usata nel Triveneto ha come caratteristica di base quella di formare un vero e proprio tetto vegetale.
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SYLVOZ:
adatto alle grandi produzioni, prevede un tralcio orizzontale alto da cui dipartono i rami fruttiferi arcuati
verso il basso. Una variante dello Sylvoz è il sistema CASARSA che prevede l'impianto di due viti contro lo stesso
palo (tutore metallico in acciaio zincato) e l'andamento orizzontale dei tralci legnosi. Si forma così un cordone
permanente con un imponente sviluppo fogliare che offre una buona protezione ai grappoli.
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